Davoli, cenni storici

foto1La natura dei luoghi ha sempre avuto un ruolo determinante nella storia di Davoli: il mare dalle acque limpide e cristalline e dalle innumerevoli tonalità; gli ampi litorali di sabbia dorata; la marina ubertosa, vivificata dalla brezza marina e dal ponentino; le austere montagne, ombrose e profumate, che si affacciano sull’uno o sull’altro mare.

I primi colonizzatori della Grecia trovarono in questo territorio facile approdo, nel VII secolo a.c., insediandosi nei pressi dei fiumi Alaca e Ancinale (il Cecino navigabile, nominato da T. Livio). Il nome di Davoli, originariamente Daulis, proviene da Daulia, città della Focide, da dove sarebbero partiti i fondatori.

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Il Santuario Santa Maria della Misericordia

misericordiaIl Santuario si trova nel comune di Davoli sin dalle sue origini nonostante le vicende storiche lo vedono come Santuario di confine con il comune limitrofo di San Sostene. Ubicato su una piccola motta naturale a circa 470 metri s.l.m come riporta l’ IGM 10.000 (F.247 IV- NO – D), si accede ad esso tramite la strada provinciale SP128. L’edificio, che in origine ospitava una piccola chiesa rurale ha subito negli anni diversi interventi e rimaneggiamenti fino all’ ultimo interevento di restauro e la successiva riapertura al pubblico il 17 Agosto 2001. Divenuto santuario parrocchiale nell’anno Giubilare 2000 sotto il decreto dell’allora Vescovo Antonio Cantisani.

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Tradizioni religiose: ‘A Pigghjàta

downloadA Pigghjàta è una rappresentazione che ricorda la passione di Cristo fino alla morte sulla croce. Scritto da un anonimo davolese, il copione è articolato in 7 scene che, in ordine cronologico, vanno dal complotto di Lucifero all’Ultima Cena, all’Orto degli ulivi, alla cattura, al processo e infine alla morte sulla croce- ‘A Pigghjiàta costituisce un autentico  valore di fede religiosa profondamente radicato nella cultura del popolo davolese. La prima rappresentazione fu messa in scena nel 1938 a Piazza Gori.

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